PESCHE RIPIENE – LA RICETTA PIEMONTESE

I PERSI PIEN  – La ricetta di nonna Giovanna per le vere Pesche Ripiene alla Piemontese

Le Pesche ripiene sono un dolce tipico piemontese che ad agosto non mancava mai sulla tavola dei “nonni”. Quanti ricordi riaffiorano quando preparo questa prelibatezza… per me si tratta di un vero “comfort food”.

Come al solito il sabato mattina non può mancare la mia solita ricognizione al mercato per trovare frutta e verdura di stagione. Questo sabato la mia attenzione è caduta su una meravigliosa cassetta di “pesche di Canale”.

Canale è una piccola città nel cuore del Roero conosciuta non solo per il vino, l’Arneis, ma anche per la sua produzione ortofrutticola, in particolare per le pesche. Fin dalla seconda metà dell’800 qui venivano coltivate le pesche famose in tutto il Regno! La polpa delle pesche di canale è soda, con venature rosse e un retrogusto mandorlato.

Le pesche di Canale sono semplicemente eccezionali e ideali per la preparazione dei “persi pien” (pesche ripiene). Come potevo resistere alla tentazione di portarmi via quella meravigliosa cassetta? …. Non potevo non portarla a casa, sia per gustarmi questi frutti in purezza sia per preparare quelle 2 enormi teglie di pesche ripiene da distribuire a parenti e amici! Preparatele anche voi e ve ne innamorerete

Pesche Ripiene (ricetta di nonna Giovanna)

INGREDIENTI

  • 6 pesche gialle
  • Amaretti 1 confezione (250gr)
  • 1 uovo grande
  • 2 cucchiai abbondanti di zucchero
  • 1 cucchiaio di cacao amaro
  • Pane grattugiato q.b.
  • 1 cucchiaio di marsala o rum
  • Burro

Lavate le pesche, asciugatele, dividetele a metà senza sbucciarle, eliminate il nocciolo e con un cucchiaino togliete un po’ di polpa al centro che raccoglierete in una ciotola. Con una forchetta schiacciate la polpa delle pesche. Mettete le mezze pesche allineate in una teglia (non è necessario imburrare la teglia).

pesche ripiene
Svuotate leggermente le mezze pesche con un cucchiaino e disponetele in una teglia. Schiacciate con una forchetta la polpa che avete tolto.

Sbriciolate gli amaretti (metteteli in un sacchetto da cucina e pestateli), non devono essere troppo fini, aggiungeteli alla polpa schiacciate delle pesche, quindi unite lo zucchero, l’uovo, il cacao e il marsala. Mescolate bene in modo da amalgamare il tutto. Dovere ottenere composto morbido ma sostenuto. Se la consistenza del composto non dovesse andare bene aggiungete poco alla volta del pangrattato. Assaggiate il ripieno delle pesche nel caso aggiungete ciò che manca (zucchero, cacao…).

pesche ripiene
Il ripieno delle pesche deve essere morbido ma sostenuto.

Riempite con questo composto le mezze pesche dando al ripieno la forma di cupoletta. Alla sommità di ognuna mettete un fiocchetto di burro. Cuocete le pesche in forno preriscaldato a 180°C per 40 minuti circa. Sono le vere pesche ripiene se sulla superficie si è formata una crosticina screpolata.

pesche ripiene
Riempite le pesche con il composto in modo da formare una cupoletta, completate con un fiocchetto di burro.

Le potete servire tiepide o fredde, sicuramente il giorno dopo sono ancora più buone.

Note:

    • Per ottenere un risultato perfetto le pesche devono essere mature, ma non molli, la polpa deve staccarsi facilmente dal nocciolo. Mi raccomando NON SBUCCIATELE.
    • Non ho messo la grammatura negli ingredienti perché ho riportato esattamente ciò che mia nonna scrisse sul suo libro delle ricette, e i grammi di nonna erano “a sentimento”.
    • Ricordo che molte volte nonna Giovanna al posto del pan grattato, per rassodare il composto, usava biscotti secchi sbriciolati, vedete voi cosa preferite.
  • Ho riportato la vera ricetta “piemontese”, ma se volete potete preparare anche una versione light, eliminando lo zucchero e l’uovo, e sostituirli con un vasetto di yogurt naturale. In questo caso abbassate la temperatura del forno a 160° e cuocetele per 50 minuti.
  • Se vi è piaciuta questa ricetta provate anche la “Cheesecake Piemontese

TORTA MOUSSE AL CIOCCOLATO BIANCO

Torta Fuori Mousse dentro… difficile fermarsi alla prima fetta!

Se siete dei super-golosi come me, dovete assolutamente assaggiare la Torta Mousse al Cioccolato Bianco. E’ semplicemente divina! Dolce, con una consistenza unica: si taglia come una torta ma internamente è una mousse che al primo assaggio vi conquisterà sciogliendosi letteralmente in bocca. E’ un vero peccato di gola!

Torta Mousse al cioccolato bianco
Torta Mousse al Cioccolato Bianco: alla prima fetta vi conquisterà!

Torta Mousse al Cioccolato Bianco

INGREDIENTI

Per la Torta

Torta Mousse al cioccolato bianco
Ingredienti: preparateli prima per una maggiore velocità di esecuzione.
  • Cioccolato bianco 150 gr.
  • Burro  150 gr.
  • Farina  150gr.
  • 2 uova
  • Zucchero 150 gr.
  • 1 baccello di vaniglia
  • 1 pizzico di sale
  • Mezzo cucchiaio di zeste di limone

Per la Couliss ai Lamponi

  • Lamponi 150gr.
  • 1 foglia di basilico
  • 2 cucchiai di zucchero a velo.

Accendete il forno a 180°. In un pentolino far scogliere il burro a fuoco basso. Appena sarà sciolto togliere dal fuoco ed unire il cioccolato bianco spezzettato, mescolare fino a quando si sarà completamente sciolto.

In una ciotola montare, con le fruste elettriche, le uova con lo zucchero fino a quando il composto sarà chiaro e spumoso, aggiungete la farina setacciata ed il pizzico di sale, mescolate molte delicatamente dal basso verso l’alto.

Unite il composto di burro e cioccolato, amalgamate bene ed aggiungete le zeste di limone e i semi del baccello di vaniglia. Amalgamate bene il tutto.

Torta Mousse al cioccolato bianco
Il composto deve avere una consistenza morbida

Rivestite una teglia di 22 / 23 cm con carta da forno imburrata e infarinata. Infornate per 17 minuti. La torta dovrà risultare leggermente al di sotto del punto di cottura, il bordo dovrebbe essere ben cotto ed il centro ancora morbido. Fate la prova stecchino: inserendolo a circa 2 cm dal bordo dovrebbe essere asciutto.

 

Toglietela dal forno e lasciatela raffreddare almeno 1 ora prima di trasferirla sul piatto da portata.

Coulisse ai Lamponi
Coulisse ai Lamponi

Preparate la coulisse: in un pentolino mettete i lamponi con lo zucchero a velo e

la foglia di basilico. Lasciate bollire per qualche minuto. Passate al setaccio.

Servite la Torta Mousse al cioccolato bianco con la coulisse e frutti di bosco.

Note:

  • Fate molta attenzione alla cottura, deve rimanere morbida per ottenere un interno cremoso, se la cuocete troppo perde l’effetto “mousse”.
  • Per ottenere una torta buona è importantissima la scelta del cioccolato bianco: deve essere di ottima qualità, altrimenti otterrete una torta stucchevole.
  • Necessario il riposo, dà il massimo se preparata il giorno prima e servita il giorno dopo.
  • Per gustarla al meglio è necessario qualche cosa per completarla. I frutti di bosco sono l’abbinamento perfetto perché con la loro acidità vanno a equilibrare la dolcezza della torta. L’ho servita con lo coulisse di lamponi e del ribes, è stato un successo!
  • Se non amate il cioccolato bianco, potete prepararla anche con cioccolato al latte o fondente, stesso procedimento, stesse dosi (nel caso utilizziate il cioccolato fondente utilizzare 200 gr. di zucchero). E’ un’idea per riciclare il cioccolato delle uova di Pasqua!

    Torta Mousse al cioccolato bianco
    Una consistenza unica

CAVOLFIORE ALLA PIEMONTESE

La ricetta “della nonna” per gustare un Cavolfiore sfizioso!

Questa ricetta veramente rapida che vi propongo la preparava sempre mia nonna. In inverno l’orto regalava tanti cavolfiori e puntualmente almeno una volta a settimana il Cavolfiore era in tavola! Per preparare questo contorno sfizioso bastano pochissimi ingredienti e 5 minuti di tempo.

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TORTA DI NOCCIOLE

La Torta di Nocciole: ricetta piemontese di origine contadina. Energetica, nutriente e buonissima…

La torta di nocciole in Piemonte è un must. Era il dolce che le nonne preparavano per la felicità di tutta la famiglia. La torta di nocciole è profumatissima, delicata e perfetta per una merenda energetica o come dessert per una cena tra amici, magari accompagnata da un goloso zabaglione.

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PURE’ DI SEDANO RAPA

Purè di sedano rapa, molto semplice da preparare, riscuote sempre un certo successo

La prima volta che mangiai il purè di sedano rapa ero in viaggio di nozze su una sperduta isola del Pacifico. Accompagnava un pesce tipico di quel luogo lontano, il Mahi Mahi, cotto al forno con un impanatura molto particolare. Mi innamorai subito di questo piatto.

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CIOCCOLATA CALDA

Cioccolata Calda Home Made

Dite cosa volete ma per me il cioccolato è una droga! Lo adoro, non posso pensare ad un modo senza cioccolato. Mi piace in tutti i modi, torte, biscotti, creme varie, oppure semplicemente così, in tavoletta! Che bontà quando rompi il pezzo di cioccolato e te lo mangi semplicemente con un pezzo di pane o con un grissino… Che c’è di meglio?

ricette-dolci-cioccolata-calda

Beh, io un’idea ce l’ho: in queste giornate di pioggia, uggiose e fredde non c’è niente di meglio di una bella Cioccolata Calda! Una CIOCCOLATA CALDA FATTA IN CASA. Questo è il Top! Con semplici ingredienti, e veramente in pochissimo tempo si può creare una cioccolata calda veramente buona, un vero Nettare degli Dei.

Se poi volete, potete adattarla anche ai più esigenti rendendola particolare. Ecco come fare:

Cioccolata Calda

INGREDIENTI

  • 250 gr. di Cioccolato Fondente al 70%
  • 500 ml. di Latte fresco
  • 50 gr. di Zucchero
  • 10 gr. di Fecola di Patate

In un pentolino dai bordi alti scaldate il latte su fuoco basso.

Colino a maglie fitte per aggiungere la fecola
Colino a maglie fitte per aggiungere la fecola di patate

Intanto spezzettate il cioccolato.

Quando il latte sarà caldo fate sciogliere dentro il cioccolato e lo zucchero girando con un cucchiaio di legno.

Quando il tutto sarà ben sciolto con un setaccio o un colino aggiungete la fecola e mescolate con una frusta a mano fino a raggiungere la consistenza desiderata.

Versate la vostra cioccolata nelle tazze e servite.

Per Renderla Particolare:

Cioccolata Calda con granelli di sale grosso o amaretto sbriciolato
Cioccolata Calda con granelli di sale grosso o amaretto sbriciolato
    1. Se siete dei veri intenditori aggiungete un pizzico di sale che esalterà il sapore del cioccolato. Io metto qualche 3-4 granelli di sale grosso sulla superficie della tazza (provare per credere!)
    1. Se vi piacciono le spezie potete aggiungere della classica cannella, del pepe rosa del cardamomo, oppure un pizzico di peperoncino piccante.
    1. Se amate l’America o i suoi dolci servitela con una manciata di piccoli marshmallows.
    1. Essendo piemontese fino al midollo metto gli amaretti un po’ ovunque 😉 ! Per una variante davvero Golosa e originale sbriciolate un amaretto e mettete la granella ottenuta sulla superficie.

      Candy canes per rendere la Cioccolata Natalizia
      Candy canes per rendere la Cioccolata Natalizia
    1. Se amate la frutta secca provate a cospargere la superficie con granella di nocciole o pistacchi, meglio se di Bronte!
    1. Se vi piacciono i gusti esotici spolverizzate la superficie con un pò di cocco rapè
  1. Siamo vicini a Natale quindi anche la nostra cioccolata può diventare Natalizia, basterà servirla con un ciuffetto di panna e un candy cane (bastoncini di zucchero bianchi e rossi che ormai trovate in qualsiasi supermercato!)

NOTE:

  • Per avere un’ottima cioccolata calda tenete la fiamma bassissima,  altrimenti rischiereste di bruciarla.

    Cioccolata Calda al Peperoncino
    Cioccolata Calda al Peperoncino
  • Potete usare anche altri tipi di cioccolato, ma la ricetta originale prevede il fondente al 70%, è importante che sia di ottima qualità.
  • Non usate la comune farina, non otterreste un buon sapore.
  • Non aggiungete zucchero quando servite la cioccolata o sarà stucchevole.

Versione VEG:

Se amate la cucina vegana, sostituite il latte con un latte vegetale molto corposo: è ideale il latte di Cocco o se non vi piace utilizzate il latte di Mandorle.

TORTA DI MELE

Torta di Mele dei Nonni

Questo è il mio comfort food per eccellenza. La torta di mele dei nonni “di Gabiano” è la torta che immancabilmente si mangiava la domenica, da novembre ad aprile, a pranzo dai miei nonni. Ricordo che eravamo tutti riuniti intorno ad uno di quei tavoli in legno enormi. Ci stavamo più che comodamente anche se erano sempre almeno in 10. Il pranzo iniziava con gli immancabili “antipasti”, che qui in Piemonte sono un’istituzione. Proseguiva con gli agnolotti, rigorosamente fatti a mano da mia nonna, e continuava con il bollito misto (naturalmente la carne era quella che proveniva dalla stalla di nonno Riccardo e zio Alfredo, suo fratello). Dopo un pranzo così un dolcino ci vuole! E come per magia veniva portata in tavola una fantastica Torta di Mele che veniva servita a temperatura “cantina”, era veramente eccezionale.

Quando voglio ritornare bambina e rivivere quei momenti così belli e indimenticabili preparo questa Torta di Mele, anche se non è come quella dei nonni di Gabiano, non potrà mai essere uguale alla loro…!

Torta di mele dei nonni

INGREDIENTI

  • 10 mele mature
  • 120 gr. di zucchero
  • 100 gr. di cacao in polvere non zuccherato
  • 200 gr. di amaretti
  • 4 uova
  • 1 bicchierino di Rum
  • Scorza grattugiata di 1/2 limone
  • Pane grattugiato
  • burro

Lavate le mele asciugatele e mettetele intere con la buccia in una teglia. Fatele

cuocere in forno caldo a 160° per 40 minuti. Quando sono morbide sbucciatele, togliete il torsolo e passatele al passaverdure.

In una ciotola mettete la polpa delle mele, lo zucchero, le uova e il cacao. Mescolate bene. Una volta che tutto sarà ben amalgamato aggiungete gli amaretti sbriciolati finemente, il Rum e la scorza di limone. Mescolate bene, il composto dovrà avere la consistenza di una pastella, se dovesse

Impasto della Torta dalla consistenza morbida
L’impasto della Torta di Mele deve avere una consistenza morbida

risultare troppo molle aggiungete ancora un po’ di amaretti sbriciolato o un cucchiaio di pane grattugiato.

Imburrate una teglia e mettete una manciata di pane grattugiato, fatelo scivolare su tutta la teglia, anche sui bordi, poi togliete quello in l’eccesso. Mettete il composto nella teglia e livellatelo (dovrà essere spesso circa 3 dita), mettete sulla superficie qualche fiocchetto di burro. Infornate a 150° per 1 ora. Tenete presente che deve asciugare lentamente, si deve mantenere morbida e umida. Lasciatela raffreddare in forno con lo sportello leggermente aperto.

Torta di mele, infornate a 150° per 1 ora

NOTE: Questa torta è ancora più buona se mangiata il giorno dopo. Conservatela in frigo, nella parte non freddissima, coperta con stagnola. Potete tirarla fuori 15 minuti prima di mangiarla o se vi piace (è buonissima anche tiepida) fatela scaldare un attimo nel microonde e servitela con un filo di caramello sopra, e perché no, con una pallina di gelato alla crema.

Provatela sia in versione fredda che calda e fatemi sapere quale preferite 😊!

COMFORT FOOD

Comfort Food, cos’è?

Se ne sente parlare sempre più spesso in TV e sui giornali, ma cos’è veramente il comfort food?

E’ un misto tra puro piacere del cibo, ricordi che ti fanno viaggiare con la fantasia e una “coccola” che ci si concede. Il comfort food è quell’alimento che è in grado di confortarti, di farti stare bene in quei momenti in cui ne hai bisogno.

gelato
Il gelato è un comfort food

Altra caratteristica importante del comfort food è anche quella di avere la capacità di riportanti indietro nel tempo. Ad esempio, della torta assaggiata per caso e dal sapore simile a quella  che preparava la nonna che, fin dal primo boccone, provoca un mix di flashback e di sensazioni piacevoli e rassicuranti; o ancora del biscottino che ha un sapore che ti riporta con la mente a quello del dolce tipico di quel paese lontano, in cui hai fatto un viaggio tempo fa, e oggi con un solo assaggio torni a provare quelle stesse sensazioni di benessere e relax.

Inutile dirlo, i momenti in cui si va alla ricerca del comfort food sono quelli di maggiore stress o nostalgia. E’ un piccolo sfizio che ci si concede anche per soddisfare un bisogno emotivo, per coccolarsi, per sentirsi bene.

Ogni persona è diversa nella predilezione di un certo comfort food piuttosto cheComfort Food un altro. Da una ricerca è emerso che uomini e donne tendono a scegliere cibi diversi: le donne preferiscono alimenti come il gelato, il cioccolato e i dolciumi mentre gli uomini si consolano soprattutto con pasta, pizza e zuppe.

A pensarci bene, il comfort food, è un po’ come sognare attraverso le papille gustative, un risvegliare tutti i sensi a partire dal gusto, per arrivare al buonumore.

I “miei” Comfort Food

I miei Comfort Food sono tanti, alcuni mi riportano alla mente i bei momenti vissuti da bambina con la mia famiglia e soprattutto i miei nonni. Altri mi fanno rivivere i bellissimi viaggi che ho avuto la fortuna di fare nella mia vita. Altri ancora li preparo nei momenti di maggiore sconforto o stanchezza (in questo caso sono per lo più dolci!), li chiamo “i miei antidepressivi”.

CHEESECAKE PIEMONTESE

Cheesecake piemontese…una ricetta po’ diversa del Cheesecake tradizionale

Cheesecake piemontese…una ricetta po' diversa del Cheesecake tradizionale. Prima e dopo.
Cheesecake piemontese…una ricetta po’ diversa del Cheesecake tradizionale. Prima e dopo.

Ogni tanto per tirarsi su di morale e regalarsi un momento di dolcezza sul divano guardando un bel film dopo cena, ci vuole un bel dolcino fresco e goloso.

Per cambiare dalla classica cheesecake americana amatissima in casa mia, ho provato questa variante senza la base di biscotti e con gli amaretti che sono molto utilizzati nelle preparazioni piemontesi (pesce ripiene, amaretti fritti nel fritto misto….).

Questa torta oltre ad essere veramente buona è anche veloce da preparare, mi ci sono voluti 5 minuti.

Vi suggerisco di prepararla il giorno prima e di mangiarla fresca (tiratela fuori dal frigo 15/20 minuti prima di mangiarla) così la gusterete al massimo.

INGREDIENTI:

  • 300 gr. di philadelphia
  • 3 uova intere
  • 200 g di panna fresca
  • 180 g di zucchero semolato
  • 3 cucchiai abbondanti di mirtilli
  • 1 pesca noce piccola
  • 10 amaretti
  • 3 cucchiai di succo di frutta (pesca ideale ma anche pera o albicocca insomma quello che avete!)

Prendete un teglia da 18/20cm di diametro e rivestitela con carta da forno.

Sbriciolate gli amaretti (anche schiacciandoli con le mani, non devono essere troppo fini) mescolateli con il succo di frutta.

Versate il composto nella teglia cercando di distribuirlo su fondo (non impazzite a schiacciarlo, si dovrà poi amalgamare al composto di formaggio).

Lavate la pesca e tagliatela a pezzettini non troppo piccoli.

In una ciotola mettete il philadelphia con lo zucchero le uova intere e la panna, mescolate con le fruste elettriche per 1 minuto.

Versate il composto nella teglia sopra la base di amaretti.

Mettete sulla superficie i pezzettini di pesca e i mirtilli premendo leggermente. Mettete in forno caldo a 180° per circa 30 minuti.

Prima di estrarla fate la prova stecchino (mettendolo al centro dovrà uscire asciutto).

Lasciatela raffreddare completamente prima di toglierla dalla teglia, quindi mettetela in frigo.

Prima di portarla in tavola potete spolverizzarla con un po’ di zucchero a velo.

Per tirarsi su di morale e regalarsi un momento di dolcezza sul divano guardando un bel film
Per tirarsi su di morale e regalarsi un momento di dolcezza sul divano guardando un bel film