CAVOLFIORE ALLA PIEMONTESE

La ricetta “della nonna” per gustare un Cavolfiore sfizioso!

Questa ricetta veramente rapida che vi propongo la preparava sempre mia nonna. In inverno l’orto regalava tanti cavolfiori e puntualmente almeno una volta a settimana il Cavolfiore era in tavola! Per preparare questo contorno sfizioso bastano pochissimi ingredienti e 5 minuti di tempo.

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BRANZINO AL SALE

Branzino al Sale… a modo “mio”!

Il Branzino (o Spigola) al sale è una delle ricette più amate in casa mia. Lorenzo, mio figlio, lo adora, lo mangia fin da quando aveva un anno (naturalmente lo pulisco con massima attenzione per le lisce). Quando non lo preparo per un po’ mi dice: “mamma, mi fai il pesce? Quello buono con la testa e la coda”!

Il Branzino al Sale è una preparazione veloce, molto semplice ma che mantiene la carne del branzino morbida, saporita e succosa. Ideale se volete “mangiare bene” e rimanere “leggeri”.

Nella ricetta classica, il sale o viene lasciato in purezza o viene bagnato con acqua, in alcuni casi viene mischiato con albumi montati a neve. Ho provato tutte e tre i tipi di preparazioni, tutte buone, ma non mi convincevano fino in fondo. Quindi ho iniziato a sperimentare delle varianti fino ad arrivare a quella che troverete descritta di seguito. Per me, e per chi l’ha assaggiata, è la migliore in assoluto! Regalerà un profumo che esalterà ancora di più il sapore del vostro Branzino.

Branzino al Sale

Lavate e asciugate il Branzino

INGREDIENTI

  • 1 Branzino da 1,2 Kg
  • 1,5 Kg di Sale grosso
  • 2 Spicchi d’aglio
  • 1 cipolla di Tropea piccola
  • 1 Limone non trattato
  • 1/2 bicchiere di Vino Bianco
  • Prezzemolo, Rosmarino, Salvia

Lavate e asciugate il branzino. Lavate e asciugate il prezzemolo, il rosmarino e la salvia; tritate le 3 erbe aromatiche tenendo da parte una manciata di prezzemolo. Spremete il limone ma non gettate la buccia. Pelate la cipolla e tagliatela in 4 / 6 pezzi. Schiacciate gli spicchi d’aglio senza pelarli.

Preparate il sale: in una ciotola mettete il sale grosso quindi aggiungete ½ bicchiere di vino bianco, le erbe aromatiche tritate, il succo del limone e mescolate con le mani in modo amalgamare il tutto.

Prezzemolo, aglio, cipolla e limone

Mettete nella pancia del Branzino il prezzemolo rimasto, il limone spremuto tagliato a pezzi, la cipolla e gli spicchi d’aglio.

Ricoprite una leccarda con carta da forno e preparate il letto del Branzino, versando 1/3 del sale preparato in uno strato uniforme, adagiatevi sopra il pesce e ricopritelo con il sale restante, pressate un pochino in modo da far aderire bene e dare una forma per avvolgerlo completamente.

Branzino su letto di sale
Ricoprite il Branzino con il sale restante e pressatelo leggermente in modo da farlo aderire al pesce.

Infornate a 200° per circa 40 minuti.

Trascorso il tempo di cottura estraetelo dal forno e lasciatelo riposare 5 minuti. Quindi rompete la crosta di sale con un martelletto, togliete la pelle e servitelo sfilettato.

Rompete la crosta di sale con un matelletto e servite caldo.

Note:

    • Quando vi fate pulire il Branzino dal vostro pescivendolo specificate che lo farete al sale; non deve togliere le squame altrimenti in cottura assorbirà troppo sale.
    • Preferite sempre Branzino Pescato e non di allevamento, la carne e il sapore sono completamente diversi.
    • Anziché un branzino grande potete utilizzare 2 branzini da 450 gr. in questo caso il tempo di cottura sarà di 20 minuti.
    • Personalmente, una volta sfilettato, servo il Branzino al Sale senza aggiungere nulla. E’ buonissimo così, l’importante è che lo serviate caldo. Alcuni amano servirlo con un filo di olio extravergine e qualche goccia di limone, ma se seguirete la mia ricetta vedrete che non sarà necessario.
    • Come contorno sono ideali le patate lesse, che non coprono il sapore delicato del pesce. Vanno bene anche fagiolini, o più semplicemente un’insalata verde.
  • Se dovesse avanzare (ma ne dubito!) mettete i filetti in un piatto, copriteli con olio, un goccio di limone sale e pepe. Si conserva ben coperto in frigorifero per 2 giorni. Prima di consumarlo lasciatelo a temperatura ambiente per 1 oretta. Non riscaldatelo, non avrebbe un buon sapore!

PURE’ DI SEDANO RAPA

Purè di sedano rapa, molto semplice da preparare, riscuote sempre un certo successo

La prima volta che mangiai il purè di sedano rapa ero in viaggio di nozze su una sperduta isola del Pacifico. Accompagnava un pesce tipico di quel luogo lontano, il Mahi Mahi, cotto al forno con un impanatura molto particolare. Mi innamorai subito di questo piatto.

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TORTA DI MELE

Torta di Mele dei Nonni

Questo è il mio comfort food per eccellenza. La torta di mele dei nonni “di Gabiano” è la torta che immancabilmente si mangiava la domenica, da novembre ad aprile, a pranzo dai miei nonni. Ricordo che eravamo tutti riuniti intorno ad uno di quei tavoli in legno enormi. Ci stavamo più che comodamente anche se erano sempre almeno in 10. Il pranzo iniziava con gli immancabili “antipasti”, che qui in Piemonte sono un’istituzione. Proseguiva con gli agnolotti, rigorosamente fatti a mano da mia nonna, e continuava con il bollito misto (naturalmente la carne era quella che proveniva dalla stalla di nonno Riccardo e zio Alfredo, suo fratello). Dopo un pranzo così un dolcino ci vuole! E come per magia veniva portata in tavola una fantastica Torta di Mele che veniva servita a temperatura “cantina”, era veramente eccezionale.

Quando voglio ritornare bambina e rivivere quei momenti così belli e indimenticabili preparo questa Torta di Mele, anche se non è come quella dei nonni di Gabiano, non potrà mai essere uguale alla loro…!

Torta di mele dei nonni

INGREDIENTI

  • 10 mele mature
  • 120 gr. di zucchero
  • 100 gr. di cacao in polvere non zuccherato
  • 200 gr. di amaretti
  • 4 uova
  • 1 bicchierino di Rum
  • Scorza grattugiata di 1/2 limone
  • Pane grattugiato
  • burro

Lavate le mele asciugatele e mettetele intere con la buccia in una teglia. Fatele

cuocere in forno caldo a 160° per 40 minuti. Quando sono morbide sbucciatele, togliete il torsolo e passatele al passaverdure.

In una ciotola mettete la polpa delle mele, lo zucchero, le uova e il cacao. Mescolate bene. Una volta che tutto sarà ben amalgamato aggiungete gli amaretti sbriciolati finemente, il Rum e la scorza di limone. Mescolate bene, il composto dovrà avere la consistenza di una pastella, se dovesse

Impasto della Torta dalla consistenza morbida
L’impasto della Torta di Mele deve avere una consistenza morbida

risultare troppo molle aggiungete ancora un po’ di amaretti sbriciolato o un cucchiaio di pane grattugiato.

Imburrate una teglia e mettete una manciata di pane grattugiato, fatelo scivolare su tutta la teglia, anche sui bordi, poi togliete quello in l’eccesso. Mettete il composto nella teglia e livellatelo (dovrà essere spesso circa 3 dita), mettete sulla superficie qualche fiocchetto di burro. Infornate a 150° per 1 ora. Tenete presente che deve asciugare lentamente, si deve mantenere morbida e umida. Lasciatela raffreddare in forno con lo sportello leggermente aperto.

Torta di mele, infornate a 150° per 1 ora

NOTE: Questa torta è ancora più buona se mangiata il giorno dopo. Conservatela in frigo, nella parte non freddissima, coperta con stagnola. Potete tirarla fuori 15 minuti prima di mangiarla o se vi piace (è buonissima anche tiepida) fatela scaldare un attimo nel microonde e servitela con un filo di caramello sopra, e perché no, con una pallina di gelato alla crema.

Provatela sia in versione fredda che calda e fatemi sapere quale preferite 😊!

COMFORT FOOD

Comfort Food, cos’è?

Se ne sente parlare sempre più spesso in TV e sui giornali, ma cos’è veramente il comfort food?

E’ un misto tra puro piacere del cibo, ricordi che ti fanno viaggiare con la fantasia e una “coccola” che ci si concede. Il comfort food è quell’alimento che è in grado di confortarti, di farti stare bene in quei momenti in cui ne hai bisogno.

gelato
Il gelato è un comfort food

Altra caratteristica importante del comfort food è anche quella di avere la capacità di riportanti indietro nel tempo. Ad esempio, della torta assaggiata per caso e dal sapore simile a quella  che preparava la nonna che, fin dal primo boccone, provoca un mix di flashback e di sensazioni piacevoli e rassicuranti; o ancora del biscottino che ha un sapore che ti riporta con la mente a quello del dolce tipico di quel paese lontano, in cui hai fatto un viaggio tempo fa, e oggi con un solo assaggio torni a provare quelle stesse sensazioni di benessere e relax.

Inutile dirlo, i momenti in cui si va alla ricerca del comfort food sono quelli di maggiore stress o nostalgia. E’ un piccolo sfizio che ci si concede anche per soddisfare un bisogno emotivo, per coccolarsi, per sentirsi bene.

Ogni persona è diversa nella predilezione di un certo comfort food piuttosto cheComfort Food un altro. Da una ricerca è emerso che uomini e donne tendono a scegliere cibi diversi: le donne preferiscono alimenti come il gelato, il cioccolato e i dolciumi mentre gli uomini si consolano soprattutto con pasta, pizza e zuppe.

A pensarci bene, il comfort food, è un po’ come sognare attraverso le papille gustative, un risvegliare tutti i sensi a partire dal gusto, per arrivare al buonumore.

I “miei” Comfort Food

I miei Comfort Food sono tanti, alcuni mi riportano alla mente i bei momenti vissuti da bambina con la mia famiglia e soprattutto i miei nonni. Altri mi fanno rivivere i bellissimi viaggi che ho avuto la fortuna di fare nella mia vita. Altri ancora li preparo nei momenti di maggiore sconforto o stanchezza (in questo caso sono per lo più dolci!), li chiamo “i miei antidepressivi”.